Sportello o coperchio per chiudere la bocca del caminetto
Inviato: mer 22 ott 2025 10:27 pm
Ciao a tutti,
In una casa in montagna ho un bellissimo caminetto di quelli classici di una volta, senza fronzoli ma funzionale che però ha il problema che quando all'esterno tira il vento (e sui monti cimini ci tira abbastanza spesso) l'aria a volte si incamera nella canna fumaria portando giù fuliggine ma soprattutto puzza di fumo per cui (soprattutto quando si rientra dopo un po' di tempo) si sente quel caratteristico "puzzo" di fumo.
Il caminetto in questione è questo:
Per risolvere il problema ho visto che gli altri condomini si sono fatti costruire da qualche falegname uno sportello per chiudere la bocca del caminetto e quindi (ovviamente) ho pensato bene di farmelo da me utilizzando del legno di castagno e... questo è il risultato:
Ma procediamo dall'inizio...
Visto che il legno di castagno da queste parti è molto comune, mi sono recato presso una segheria e mi sono fatto dare due tavole di castagno grezze (eh sì, mi andava di fare il lavoro completo) pagandole 7 euro ciascuna per un totale di 14 euro... certo viste così non sono molto belle ma le ho pagate veramente poco calcolando che sono lunghe 2 metri e spesse 3 cm.
La misura dello sportello doveva essere di 57 x 84 cm, e anche confrontandomi con la mia signora abbiamo pensato che era più bello fatto con delle stecche poste in verticale affiancate ed incollate e quindi ho cominciato a tagliare con la troncatrice per il legno, dei pezzi dalle tavole lunghi 57 cm.
Le stecche però in questo modo erano ovviamente troppo larghe per cui essendo la tavola di larghezza di 13 cm le ho tagliate a metà usando la sega a nastro
Poi ho messo la sponda della sega a nastro a 6 cm di distanza dalla lama per rifilare le tavolette tutte uguali
E con la sega regolata in questo modo ho rifilato ogni tavoletta alla giusta misura eliminando il lato ancora allo stato grezzo.
Ho quindi ottenuto in questo modo 7 tavolette larghe 6 cm ed alte 57 cm.
La tavola di 3 cm è troppo spessa e facendo lo sportello con questo spessore sarebbe diventato davvero troppo pesante (oltre al fatto che non mi sarebbero certo bastate solo due tavole) ed è per questo che ho preso con il calibro la misura segnando la metà dello spessore della tavoletta
Ho quindi spostato la sponda della sega a nastro fino a centrare con la sega il centro esatto della tavoletta e così ho potuto tagliare ogni tavoletta dimezzandone lo spessore e portandole a circa 14 mm
In questo modo ho ottenuto 14 tavolette di 6 cm di larghezza per avere una larghezza totale di 84 cm che è proprio la misura che volevo.
Poi le ho affiancate e numerate in modo da mantenere il più possibile le tavole a contatto con i punti di taglio e non perdere così i punti di unione delle venature
Le appoggio a terra per avere un colpo d'occhio del risultato e... mi sembra soddisfacente
Ora con una fresa a 45 gradi montata sul banco fresa, smusso gli spigoli delle tavolette in modo da avere un effetto più gradevole sui punti di unione (ed anche da non sottovalutare il mascherare le leggere imperfezioni dovute alla non perfetta linearità di taglio della sega a nastro).
Molto meglio così.
Ora per unire le tavolette utilizzo la lamellatrice della Lidl perché devo dire che l'unione con i lamelli per unire dei legni di costa la considero il miglior compromesso tra velocità del lavoro ed il risultato finale che si ottiene
A questo punto ho utilizzato la fedele colla vinilica per incollare le tavolette una all'altra
Le tavolette sono tante e ne ho incollate 7 alla volta facendo due metà dello sportello che una volta asciugate ho a loro volta incollato insieme.
Per evitare che stringendo i morsetti il piano si imbarcasse, ho messo dei profilati tubolari in ferro a sezione quadrata (due sotto e due sopra) stretti con dei morsetti in modo che le tavolette si mantenessero in piano e poi naturalmente i morsetto lunghi per tenere le tavolette strette sulle giunzioni fino all'essiccazione della colla.
Non avendo una pialla ho lavorato sui piani tagliati dalla sega a nastro lasciando la parte grezza sul retro dello sportello.
Ovviamente la sega a nastro lascia il legno piuttosto ruvido e delle inevitabili imperfezioni, ho quindi dovuto lavorare un po' più a lungo con la levigatrice rotorbitale con le grane più grosse passando via via alle grane più fine
Finito con la levigatrice ho passato il mordente con un pennello asciugando con una pezzetta per cercare di distribuirlo in modo più uniforme
Ho poi passato il fondo turapori, carteggiato leggermente e passato la finitura come mi ha insegnato il "maestro" mariobrossh nelle realizzazioni che ha fatto e che ha pubblicato qui sul forum ed il risultato è quello che si può vedere in questa foto.
Certo il fatto di non aver piallato le tavolette ha lasciato qualche segno che rende il lavoro più rustico
però alla fine sono soddisfatto di quello che è uscito fuori, voi che ne pensate?
In una casa in montagna ho un bellissimo caminetto di quelli classici di una volta, senza fronzoli ma funzionale che però ha il problema che quando all'esterno tira il vento (e sui monti cimini ci tira abbastanza spesso) l'aria a volte si incamera nella canna fumaria portando giù fuliggine ma soprattutto puzza di fumo per cui (soprattutto quando si rientra dopo un po' di tempo) si sente quel caratteristico "puzzo" di fumo.
Il caminetto in questione è questo:
Per risolvere il problema ho visto che gli altri condomini si sono fatti costruire da qualche falegname uno sportello per chiudere la bocca del caminetto e quindi (ovviamente) ho pensato bene di farmelo da me utilizzando del legno di castagno e... questo è il risultato:
Ma procediamo dall'inizio...
Visto che il legno di castagno da queste parti è molto comune, mi sono recato presso una segheria e mi sono fatto dare due tavole di castagno grezze (eh sì, mi andava di fare il lavoro completo) pagandole 7 euro ciascuna per un totale di 14 euro... certo viste così non sono molto belle ma le ho pagate veramente poco calcolando che sono lunghe 2 metri e spesse 3 cm.
La misura dello sportello doveva essere di 57 x 84 cm, e anche confrontandomi con la mia signora abbiamo pensato che era più bello fatto con delle stecche poste in verticale affiancate ed incollate e quindi ho cominciato a tagliare con la troncatrice per il legno, dei pezzi dalle tavole lunghi 57 cm.
Le stecche però in questo modo erano ovviamente troppo larghe per cui essendo la tavola di larghezza di 13 cm le ho tagliate a metà usando la sega a nastro
Poi ho messo la sponda della sega a nastro a 6 cm di distanza dalla lama per rifilare le tavolette tutte uguali
E con la sega regolata in questo modo ho rifilato ogni tavoletta alla giusta misura eliminando il lato ancora allo stato grezzo.
Ho quindi ottenuto in questo modo 7 tavolette larghe 6 cm ed alte 57 cm.
La tavola di 3 cm è troppo spessa e facendo lo sportello con questo spessore sarebbe diventato davvero troppo pesante (oltre al fatto che non mi sarebbero certo bastate solo due tavole) ed è per questo che ho preso con il calibro la misura segnando la metà dello spessore della tavoletta
Ho quindi spostato la sponda della sega a nastro fino a centrare con la sega il centro esatto della tavoletta e così ho potuto tagliare ogni tavoletta dimezzandone lo spessore e portandole a circa 14 mm
In questo modo ho ottenuto 14 tavolette di 6 cm di larghezza per avere una larghezza totale di 84 cm che è proprio la misura che volevo.
Poi le ho affiancate e numerate in modo da mantenere il più possibile le tavole a contatto con i punti di taglio e non perdere così i punti di unione delle venature
Le appoggio a terra per avere un colpo d'occhio del risultato e... mi sembra soddisfacente
Ora con una fresa a 45 gradi montata sul banco fresa, smusso gli spigoli delle tavolette in modo da avere un effetto più gradevole sui punti di unione (ed anche da non sottovalutare il mascherare le leggere imperfezioni dovute alla non perfetta linearità di taglio della sega a nastro).
Molto meglio così.
Ora per unire le tavolette utilizzo la lamellatrice della Lidl perché devo dire che l'unione con i lamelli per unire dei legni di costa la considero il miglior compromesso tra velocità del lavoro ed il risultato finale che si ottiene
A questo punto ho utilizzato la fedele colla vinilica per incollare le tavolette una all'altra
Le tavolette sono tante e ne ho incollate 7 alla volta facendo due metà dello sportello che una volta asciugate ho a loro volta incollato insieme.
Per evitare che stringendo i morsetti il piano si imbarcasse, ho messo dei profilati tubolari in ferro a sezione quadrata (due sotto e due sopra) stretti con dei morsetti in modo che le tavolette si mantenessero in piano e poi naturalmente i morsetto lunghi per tenere le tavolette strette sulle giunzioni fino all'essiccazione della colla.
Non avendo una pialla ho lavorato sui piani tagliati dalla sega a nastro lasciando la parte grezza sul retro dello sportello.
Ovviamente la sega a nastro lascia il legno piuttosto ruvido e delle inevitabili imperfezioni, ho quindi dovuto lavorare un po' più a lungo con la levigatrice rotorbitale con le grane più grosse passando via via alle grane più fine
Finito con la levigatrice ho passato il mordente con un pennello asciugando con una pezzetta per cercare di distribuirlo in modo più uniforme
Ho poi passato il fondo turapori, carteggiato leggermente e passato la finitura come mi ha insegnato il "maestro" mariobrossh nelle realizzazioni che ha fatto e che ha pubblicato qui sul forum ed il risultato è quello che si può vedere in questa foto.
Certo il fatto di non aver piallato le tavolette ha lasciato qualche segno che rende il lavoro più rustico