L'altro giorno a causa del forte vento sono caduti dei grossi rami dai nostri pini e alcuni sono rimasti attaccati solo per la buccia. Quindi è venuto il giardiniere con la piattaforma e quelli in bilico li ha tirati giù. Però ce l'ha lasciati li accatastati da una parte senza portarli via, dicendoci che anche l'abete quando è bello secco si può bruciare nel camino come tutti gli altri tipi di legno non resinoso.
Io questa non l'avevo mai sentita dire... voi che ne dite?
Inutile dire che io non ci credo: la resina anche se il legno è secco ci rimane sempre e per le canne fumarie è deleteria.
Ultima modifica di giovanni il ven 15 set 2023 8:26 am, modificato 1 volta in totale.
Nessuna buona azione resta impunita
Clare Boothe Luce
Qui da noi (Lazio) quasi tutti i rivenditori di legna da ardere vendono, principalmente tre essenze, quercia, eucalipto e pino, per camini o stufe. io compro sempre quercia ma mi è capitato di bruciare anche Pino e problemi non ne ho avuto.
c'e chi dice che vanno assolutamente fatti essicare in verticale per 3/4 anni per poterli usare come legna da ardere. Io ho sempre preferito non usarla
Il legno di abete deve essere fatto essiccare per 3-4anni fino a che si bello secco e deve prendere molta pioggia per lavare il tannino presente poi si può usare la resa calorica è inferiore ad altre essenze tipo faggio , robinia .
Nei paesi del nord d'italia do hanno in particolare abeti li usano con tranquillità poi le canne fumarie vanno pulite almeno 1 volta l'anno
https://www.stufefocolari.com/legnadaardere.htm
Le resinose vengono comunque bruciate, sulle montagne si trova solo quel legno. Può succedere che si sporchi un po di più il tubo ma nel costo minore può rientrare qualche pulizia in più dello scarico. Eviterei questi legni nei forni a fuoco diretto per pane o pizza. Questi anche se stagionati restano aromatici e l'aroma resta nei prodotti. Ricordo quando facevamo il pane in casa, l'essenza bruciata dava un aroma più o meno apprezzato al pane. Il legno preferito era l'ulivo, un gusto particolare era dato dal legno di fico, sgradito quello di noce.
ENRICO51 ha scritto: sab 16 set 2023 11:59 am
... Ricordo quando facevamo il pane in casa, l'essenza bruciata dava un aroma più o meno apprezzato al pane. Il legno preferito era l'ulivo, un gusto particolare era dato dal legno di fico, sgradito quello di noce.
Mah... io leggevo proprio ieri che il legno di fico e quello più tossico di tutti...
Nessuna buona azione resta impunita
Clare Boothe Luce
ENRICO51 ha scritto: sab 16 set 2023 11:59 am
... Ricordo quando facevamo il pane in casa, l'essenza bruciata dava un aroma più o meno apprezzato al pane. Il legno preferito era l'ulivo, un gusto particolare era dato dal legno di fico, sgradito quello di noce.
Mah... io leggevo proprio ieri che il legno di fico e quello più tossico di tutti...
Parlavo di aromi, sulla tossicità non mi pronuncio. Ti dico che anche l'alloro, da alcuni considerato tossico, lo usavamo per fare l'arrosto di fegato, anzi era indispensabile. Se a 72 anni sono ancora qua, tanto tossici non saranno.
In montagna. da me in Aspromonte, mi hanno sempre detto che l'abete non si brucia e se lo si mette nel camino 'spara'. Qualche volta che ne ho mesos qualche pezzo mi sembrava di stare a godermi i gicochi di artifico della festa patronale. redo che non ci siano motivi che giusitifichino l'uso dell'abete per il camino. Io non uso nemmeno l'olivo che pure è forte.Ma sporca molto il camino. Quercia, faccio, euclapto e robinia costitutiscono un bea bella legnaia.
ENRICO51 ha scritto: sab 16 set 2023 11:59 am
Parlavo di aromi, sulla tossicità non mi pronuncio. Ti dico che anche l'alloro, da alcuni considerato tossico, lo usavamo per fare l'arrosto di fegato, anzi era indispensabile. Se a 72 anni sono ancora qua, tanto tossici non saranno.