Saldatore a stagno: domande, consigli e manutenzione

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dreamel
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Saldatore a stagno: domande, consigli e manutenzione

Messaggio da dreamel »

Ciao a tutti,
ho recentemente effettuato una riparazione fai-da-te con il saldatore a stagno e mi sono sorti alcuni dubbi.

Prima cosa, parlando di stagno con piombo (ormai vietato, ma avevo un rotolino da anni) e avendo un saldatore economico ma con la regolazione della temperatura, qual è quella giusta da selezionare?

Per stagni invece senza il piombo, la temperatura sarà sicuramente più alta, quale più o meno quella ottimale?

Che stagno consigliate, sia come diametro che come tipologia, per saldature di componenti elettronici (le classiche schede dove ci sono transistor, condensatori, eccc.)?

Infine, molto importante, come fare la manutenzione della punta? Va lasciata stagnata o ben pulita prima di conservarla?
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mariobrossh
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Re: Saldatore a stagno: domande, consigli e manutenzione

Messaggio da mariobrossh »

per lo stagno col piombo la temperatura di fusione si aggira attorno ai 188°
mentre per quello senza piombo attorno ai 230° ma queste temperature
sono indicative della fusione del solo stagno, mentre invece, quello che
incide sulla fusione è l'ampiezza della superficie su cui si effettua la saldatura,
io normalmente per saldature di singole piazzole tengo la temperatura del
saldatore sui 360°ma a seconda della superfice posso arrivare anche a 480°.
Per lo stagno prendine uno buono di marca da 0,6/0,7 mm al 60% .
Per le punte invece ti consiglio di pulirle con l'apposita spugnetta bagnata
e di stagnarle a 230° e passarle di nuovo sulla spugnetta in modo da lasciare
giusto una film di stagno, l'importante è mai grattarle con carta abrasiva o altro
Condividere un'idea è sempre una buona idea :)
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scossa
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Re: Saldatore a stagno: domande, consigli e manutenzione

Messaggio da scossa »

Lo stagno con piombo (60/40) lo trovi ancora in vendita anche dai normali distributori (RS etc.) e puoi tranquillamente usarlo per le riparazioni e piccoli progetti non destinati al mercato.
Io ho ancora dei rocchetti di Philips e di Loctite (ottimi entrambi).

Riguardo alla temperatura, io sono più "conservativo": normalmente, per piazzole di componenti e cavetti, sto intorno ai 340°~350°, per salire - quando strettamente necessario - al massimo a 400°.
Se 400° non bastano vuol dire che sarebbe il caso di usare un saldatore e/o una punta più grossa.

Per la pulizia preferisco passarle nell'apposita "paglietta", che non produce stress termico alla punta.
A fine saldatura/lavoro, invece, passata nella paglietta e abbondante stagnatura in modo da riporla ben protetta.

Condivido assolutamente di non grattarle con carta abrasiva o altro. Per punte particolarmente sporche (e, ovviamente, non rovinate) ci sono appositi attivatori.
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dreamel
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Re: Saldatore a stagno: domande, consigli e manutenzione

Messaggio da dreamel »

Grazie a entrambi per le risposte.

Per quanto riguarda lo stagno il rotolino che avevo non so di che marca o caratteristiche sia perché sul contenitore non c'è scritto nulla, so solo che sono riuscito a fonderlo a 200°C e ho ottenuto il mio scopo (ho fatto un mezzo pastrocchio, ma la saldatura ha funzionato)..

So che bisogna stare attenti con la temperatura per non danneggiare i componenti della scheda elettronica, per questo mi sono mantenuto basso, pur non sapendo con precisione quale fosse la temperatura ottimale per quello stagno.

Con il saldatore mi è stato fornito anche un altro rotolino di stagno, questo qui:

Immagine

Non so se va bene per saldature su schede elettroniche e quale temperatura di fusione richieda...

Non mi è ancora molto chiaro come lasciare la punta, cioè se pulita o stagnata, cioè hai detto che prima di riporla bisogna passarla nella paglietta e abbondante stagnatura... ma se si passa nella paglietta non va via la stagnatura per l'appunto?
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scossa
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Re: Saldatore a stagno: domande, consigli e manutenzione

Messaggio da scossa »

dreamel ha scritto: dom 08 set 2024 6:20 pm Non mi è ancora molto chiaro come lasciare la punta, cioè se pulita o stagnata, cioè hai detto che prima di riporla bisogna passarla nella paglietta e abbondante stagnatura... ma se si passa nella paglietta non va via la stagnatura per l'appunto?
La passi nella pagleitta per pulirla e rimuovere ogni traccia di flussante e vecchio stagno, subito dopo la "bagni" fondendo del filo di stagno in modo da ricoprirla e quindi riponi e spegni.
Io, personalmente, pulisco la punta e la "ricopro" quasi ogni volta che ripongo il saldatore, anche se non lo spengo perché penso che potrei dover fare altre saldature di li a pochi minuti. E devo dire che così facendo le punte mi durano da una vita.
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dreamel
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Re: Saldatore a stagno: domande, consigli e manutenzione

Messaggio da dreamel »

Ok, perdonami se insisto, ma mi sfugge ancora qualcosa... Se la ribagno subito dopo, non la sto nuovamente anche "sporcando" di flussante? Inoltre se ho appena saldato un componente ed è rimasta bagnata, perché dovrei pulirla e ribagnarla? Cioè quello stagno non dovrebbe essere "vecchio". Scusa se faccio queste domande che magari potranno sembrare banali per chi è del mestiere, ma io appunto non lo sono... : Chessygrin :

Sai dirmi qualcosa sullo stagno che avevo postato?

Grazie ancora
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scossa
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Re: Saldatore a stagno: domande, consigli e manutenzione

Messaggio da scossa »

dreamel ha scritto: dom 08 set 2024 11:24 pm Ok, perdonami se insisto, ma mi sfugge ancora qualcosa...
Premesso che Il problema di fondo è che l'aria ossida la punta se la lasci scoperta o, lasciando solo lo stagno "sporco" il disossidante ormai è inattivo e la punta difficilmente sarà ricoperta in modo uniforme e piccolissimi punti resteranno non protetti. Invece pulirla e bagnarla con dello stagno "nuovo" permette al flussante contenuto di disossidarla e allo stagno di proteggerla.
Comunque questa è la manutenzione consigliata un po' da tutti i produttori.
dreamel ha scritto: dom 08 set 2024 11:24 pm Sai dirmi qualcosa sullo stagno che avevo postato?
anonima, non saprei dirti. Personalmente cercherei una lega saldante con piombo (60/40) e che riporti i dati dettagliati (vedi Loctite/Multicore).
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